Ad agosto il PUN continua a salire, ma nelle ore centrali della giornata l’energia costa sempre meno

Ad agosto 2026 il prezzo medio dell’energia elettrica ha registrato un nuovo aumento rispetto al mese precedente.

Il PUN medio mensile si è attestato a 0,177 €/kWh, in crescita di circa il 14% rispetto a luglio, quando il valore medio era pari a 0,155 €/kWh.

Un aumento che conferma quanto il periodo estivo continui a essere caratterizzato da una domanda elettrica elevata, sostenuta soprattutto dalle alte temperature e dall’utilizzo diffuso di sistemi di climatizzazione e raffrescamento.

Ma osservare soltanto il valore medio mensile rischia di nascondere una delle trasformazioni più interessanti del mercato elettrico italiano.

Durante la giornata, infatti, il prezzo dell’energia può cambiare in modo significativo.

E sempre più spesso le ore centrali risultano molto più convenienti rispetto alla fascia serale.

Perché il prezzo dell’energia è aumentato ad agosto

Le temperature elevate hanno continuato a sostenere i consumi elettrici in gran parte del Paese.

Condizionatori, impianti di raffrescamento, sistemi di ventilazione e altre apparecchiature legate alla gestione delle temperature hanno contribuito a mantenere alta la domanda.

La pressione sui consumi è rimasta significativa anche nelle ore serali, quando all’utilizzo dei sistemi di climatizzazione si sommano molte delle normali attività domestiche.

Il risultato è stato un incremento del prezzo medio dell’energia.

Ma parallelamente si è ampliata anche la distanza tra le ore più convenienti e quelle più costose della giornata.

Il fotovoltaico spinge i prezzi verso il basso nelle ore centrali

Uno degli elementi più interessanti del mese di agosto riguarda ancora una volta la produzione fotovoltaica.

Nelle ore centrali della giornata, quando la produzione solare raggiunge livelli elevati, una quantità maggiore di energia viene immessa nel sistema elettrico.

L’aumento dell’offerta tende così a esercitare una pressione al ribasso sui prezzi.

Ad agosto questo fenomeno è stato particolarmente evidente.

Tra le 12:00 e le 14:00 sono stati registrati i valori medi più bassi del mese.

La fascia mediamente più conveniente è stata quella delle 13:00, con un prezzo di circa 0,134 €/kWh, seguita dalle 12:00, con circa 0,135 €/kWh.

In alcune giornate il fenomeno è stato ancora più marcato.

Il 23 agosto, per esempio, tra le 11:00 e le 15:00 il prezzo dell’energia è sceso fino a circa 0,01 €/kWh.

Un dato particolarmente significativo, perché mostra concretamente quanto la disponibilità di energia rinnovabile possa influenzare le dinamiche del mercato elettrico.

Quando la produzione fotovoltaica aumenta, soprattutto nelle giornate favorevoli dal punto di vista meteorologico, nelle ore centrali può crearsi una forte disponibilità di energia.

E il prezzo tende a scendere.

La sera rimane il momento più costoso

La situazione cambia rapidamente con l’avvicinarsi della sera.

Quando il sole cala, la produzione fotovoltaica diminuisce mentre la domanda di energia può rimanere elevata.

È proprio in questa fase che il mercato tende a registrare i valori più alti.

Ad agosto, il prezzo medio più elevato è stato osservato tra le 19:00 e le 20:00.

Alle 19:00 il PUN medio si è attestato intorno a 0,226 €/kWh, mentre alle 20:00 è risultato pari a circa 0,225 €/kWh.

La differenza rispetto alle ore centrali della giornata supera quindi i 9 centesimi per kWh.

In alcune giornate i picchi serali sono stati ancora più elevati, arrivando fino a circa 0,29 €/kWh.

Il mercato sta quindi mostrando una dinamica sempre più evidente: prezzi relativamente bassi nelle ore di maggiore produzione solare e valori significativamente superiori quando quella produzione diminuisce.

Non conta soltanto quanto consumiamo, ma anche quando

Questa evoluzione rende sempre più importante un concetto semplice:

il costo dell’energia non dipende soltanto da quanto consumiamo.

Dipende anche da quando quel consumo avviene.

Per chi dispone di una tariffa indicizzata all’andamento del mercato, conoscere queste variazioni può diventare un’informazione utile nella gestione quotidiana dell’energia.

Alcuni consumi possono infatti essere programmati.

Lavatrice, lavastoviglie, sistemi di accumulo o ricarica di un veicolo elettrico possono, quando possibile, essere utilizzati nelle fasce in cui il prezzo dell’energia risulta più favorevole.

Naturalmente non tutti i consumi possono essere spostati e non tutte le attività possono essere organizzate in funzione dell’andamento del mercato.

Ma conoscere queste dinamiche permette almeno di avere una variabile in più su cui prendere decisioni.

Verso un consumo più consapevole

Gestire meglio l’energia non significa necessariamente ridurre drasticamente i consumi.

Significa prima di tutto comprenderli.

I dati di agosto mostrano una tendenza che sta diventando sempre più evidente: la crescita della produzione rinnovabile sta modificando la struttura dei prezzi durante la giornata.

Le ore centrali tendono a diventare più convenienti, mentre la sera continua a rappresentare una delle fasce più costose.

In questo scenario, avere accesso a informazioni più chiare sui propri consumi e sull’andamento del prezzo dell’energia può trasformarsi in un vantaggio concreto.

Non necessariamente consumare meno.

Ma consumare in modo più consapevole.

Con MyEnergy, monitorare consumi, spesa energetica e andamento dei prezzi significa avere una visione più chiara della propria energia e più strumenti per decidere come utilizzarla.

Perché conoscere il prezzo dell’energia è utile.

Sapere quando cambia può esserlo ancora di più.

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