A luglio 2026 il PUN – Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica – ha registrato un nuovo aumento, confermando una tendenza che merita attenzione soprattutto per chi ha una tariffa indicizzata.

Il valore medio mensile si è attestato a 0,155 €/kWh, in crescita di circa il 17% rispetto a giugno, quando il PUN medio era pari a 0,132 €/kWh.

Ma il dato più interessante non riguarda soltanto quanto costa l’energia in media. Riguarda soprattutto quando costa di più durante la giornata.

perché il PUN è aumentato a luglio

Uno dei fattori principali è stato l’aumento della domanda di energia legato alle alte temperature.

Durante i mesi estivi, infatti, l’utilizzo intensivo di condizionatori e sistemi di raffrescamento porta a un incremento dei consumi elettrici, con una pressione maggiore sulla domanda soprattutto nelle ore serali.

Questo contribuisce a mantenere elevato il prezzo dell’energia e rende ancora più evidente la differenza tra le diverse fasce orarie.

nelle ore centrali della giornata il fotovoltaico abbassa i prezzi

Tra le 11:00 e le 14:00, la produzione fotovoltaica raggiunge generalmente livelli più elevati e contribuisce ad aumentare l’offerta di energia disponibile sulla rete.

Il risultato è una riduzione del prezzo.

Nelle ore centrali della giornata, infatti, il PUN medio di luglio è sceso fino a circa 0,124 €/kWh.

È un esempio concreto di come la presenza delle fonti rinnovabili possa influenzare direttamente il mercato elettrico, creando finestre orarie in cui l’energia risulta più conveniente.

la sera il prezzo aumenta sensibilmente

La situazione cambia tra le 19:00 e le 21:00.

In questa fascia oraria la produzione fotovoltaica diminuisce rapidamente, mentre la domanda rimane elevata. Il sistema elettrico deve quindi fare maggiore affidamento su altre fonti di produzione, spesso più costose.

Il risultato è un aumento significativo del PUN, che a luglio ha raggiunto un picco medio di circa 0,192 €/kWh alle 20:00.

La differenza tra le ore più convenienti e quelle più costose della giornata diventa quindi particolarmente rilevante.

non conta solo quanto consumiamo, ma anche quando

Per chi ha una tariffa indicizzata al PUN, conoscere queste dinamiche può fare una differenza concreta nella gestione della propria spesa energetica.

Il punto non è soltanto quanto consumiamo.

È anche quando consumiamo.

Quando possibile, spostare alcuni consumi nelle ore in cui il prezzo dell’energia è più favorevole può diventare una strategia semplice per gestire meglio i costi.

Ad esempio, elettrodomestici programmabili, sistemi di accumulo o ricariche di dispositivi e veicoli elettrici possono essere utilizzati in modo più intelligente scegliendo le fasce orarie più convenienti.

consumare in modo più consapevole

Gestire meglio l’energia non significa necessariamente ridurre drasticamente i propri consumi.

Significa soprattutto avere più informazioni e utilizzarle per prendere decisioni migliori.

Conoscere l’andamento del PUN durante la giornata permette di capire quando l’energia costa meno e quando, invece, il mercato registra i valori più elevati.

Una maggiore consapevolezza dei propri consumi può quindi trasformarsi in un vantaggio concreto.

Non necessariamente consumare meno.
Consumare in modo più consapevole.

Con my energy, monitorare consumi, spesa energetica e andamento dei prezzi significa avere più controllo sulla propria energia e sulle proprie scelte quotidiane.

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Giovanni

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Le ore centrali, sostenute dalla produzione fotovoltaica, si confermano le più convenienti, mentre la sera resta la fascia più costosa.

Un andamento che rende sempre più importante non solo quanto consumiamo, ma anche quando utilizziamo l’energia. Conoscere prezzi, consumi e fasce orarie può aiutare famiglie e imprese a gestire l’energia in modo più consapevole.

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